Il benessere abitativo e la rete di Hartmann

Costruire con calce e canapa
novembre 6, 2017

Esistono vari tipi di stress ambientali che possono verificarsi all’interno della nostra abitazione.

 

Tra i fattori dovuti ai campi energetici naturali vi è la rete di Hartmann.

Circa quaranta anni fa, scienziati tedeschi scoprirono che la terra è solcata da una fitta rete di raggi di perturbazione cosmotellurica.

Essa è composta da numerosi campi di forza lineari, intersecantesi tra loro in punti detti nodi, composti da forze di varia natura che si sovrappongono e si sommano tra loro.

 

Il dott. Hartmann, che ne fu fo scopritore e da cui la griglia, o rete H, prese il nome, si accorse che la linee che la compongono formano dei veri e propri muri invisibili, ma misurabili, che dalla superficie terrestre attraversano tutta la biosfera.

I muri hanno uno spessore di circa 21 centimetri e sono orientati sugli assi Nord/Sud e d Est/Ovest.

Le dimensioni di una singola maglia della rete sono, alle nostre latitudini, di m. 2 (asse N/S) per m. 2,50 (asse E/O), mentre si restringono e si allungano verso i poli e si allargano e si accorciano verso l’equatore. Quindi le dimensioni delle maglie variano secondo la latitudine; per le regioni europee esse oscillano tra m. 1,80 e m. 2,30 (asse N/S) e tra m. 2.50 e m. 3,20 (asse E/O).

La rete H, o rete di Hartmann, passa ovunque sulla superficie del globo e si può rilevare direttamente sul terreno, sull’acqua ed all’interno delle abitazioni. E’ interessante ed utile notare che, nell’interno delle abitazioni, nelle stanze con muri che formano angoli retti, si forma una rete H secondaria, disposta con gli assi secondo la direzione dei muri, e di dimensioni minori della rete principale.

Studi eseguiti sulla variazione dei campi magnetici hanno dimostrato che i campi misurati sui muri ed in particolare sui nodi della rete, sono più o meno patogeni per l’uomo, mentre il campo che si trova all’interno delle maglie non lo disturba.

 

EFFETTI DELLA RETE DI HARTMANN

Le esperienze di Hartmann ed i risultati di varie ricerche, hanno dimostrato che le anomalie geologiche, quali acque sotterranee, faglie, crepacci, vene minerarie e metallifere, risalite di gas naturale, sono molto più patogene se si sommano ai campi della rete H.

I punti più dannosi della rete sono i nodi: le malattie croniche e degenerative si sviluppano principalmente in rapporto alla posizione dei letti e dei luoghi che si occupano abitualmente, quando sono situati sui nodi e se il periodo di esposizione alla loro azione supera i 3 / 5 anni. Sulle linee della rete gli effetti saranno ugualmente nocivi, ma di intensità inferiore, dando origine a patologie di minore importanza.

Su uno stesso punto geopatogeno, le reazioni del singolo individuo saranno più o meno intense, a seconda della sua sensibilità e del suo metabolismo, benchè tutti evidenzino sintomi di stress.

Vi sono poi dei nodi la cui patogenicità è estremamente intensa; essi possono produrre gravi patologie.

 

VARIAZIONI DELLA RETE H

La rete di Hartmann subisce variazioni della sua regolarità geometrica e del grado di patogenicità dei suoi campi, in numerose occasioni.

Le occasioni di ordine naturale sono date dalle anomalie del suolo e del sottosuolo, dall’avvicinarsi di perturbazioni atmosferiche, in particolare quando si verifica un brusco calo della pressione atmosferica, e dall’imminenza di terremoti,

Ma al giorno d’oggi, le anomalie che più spesso e più intensamente perturbano la rete H, sono originate dall’inquinamento elettromagnetico prodotto dalle attività umane: elettrodotti ad altissima tensione, linee elettriche di ogni genere, gigawatt di irradiazioni elettromagnetiche ad alta ed altissima frequenza per telecomunicazioni ed altri usi industriali, centrali elettriche,nucleari, industrie,gli stessi motori a scoppio, sono causa di campi magnetici anomali, di media od elevatssima intensità, che producono una ionizzazione positiva dell’atmosfera, perturbazioni più ò meno intense dei campi magnetici cosmotellurici, creando un ‘ambiente geopatogeno che ha un’influenza profonda ed intensa sulla salute dell’uomo e sulla conservazione della vita su questo pianeta.

Tra i fattori nocivi, vanno ricordati molti materiali da costruzione adottati dalla moderna edilizia, nonchè le resine usate nell’industria degli oggetti d’arredamento.

Un fattore che aggrava tutto quanto il quadro, già drammatico, fin qui delineato è, a livello individuale, l’uso di fibre sintetiche nei capi di abbigliamento, poichè anch’esse producono una ionizzazione positiva che sottopone l’organismo a differenze di potenziale dannose, generando cariche elettrostatiche che squilibrano profondamente l’omeostasi cellulare.

L’intensità dei campi della rete H subisce anche variazioni secondo un ritmo circadiano. Dalle ore 0 alle ore 2 e dalle ore 12 alle ore 14, si ha un aumento della patogenicità della rete, mentre tra le ore 5 e le ore 7 e tra le ore 17 e le ore 19, l’effetto geopatogeno raggiunge i suoi picchi di minore intensità.

 

 

 

 

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