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Il laghetto balneabile (o piscina naturale) è un bacino ornamentale d’acqua dolce che può assumere varie forme e volumi dove si può fare il bagno in tutta sicurezza e tranquillità immersi in un ecosistema naturale che si integra perfettamente con il luogo circostante. L’assenza di prodotti chimici per il trattamento dell’acqua, l’utilizzo di un sistema naturale di filtrazione e la gradevole sensazione di fare il bagno immersi nella natura sono solo alcune caratteristiche che differenziano il laghetto balneabile dalla piscina tradizionale.

La più grande differenza tra queste piscine e quelle tradizionali è rappresentata proprio dal sistema di filtrazioneun piccolo ecosistema acquatico formato da piante di diversa specie permette l’instaurarsi di un meccanismo naturale di filtrazione dell’acqua, chiamato fitodepurazione che realizza un processo di rigenerazione delle acque.

Il principio di funzionamento può essere paragonato a quello dell’acquario, nel quale l’acqua passa attraverso una massa filtrante, quest’ultima contenente specifici microrganismi che eliminano le scorie organiche presenti in acqua, riducendole in elementi minerali, che sono a loro volta assimilati dalle piante.

Questo sistema di depurazione ha il vantaggio di non richiedere prodotti chimici per il trattamento dell’acqua con il conseguente beneficio di immergersi in una piscina completamente naturale. Le fasi per la realizzazione di un laghetto sono così veloci da consentire il primo bagno dopo 6 settimane dall’inizio dei lavori.

Le fasi costruttive prevedono:

  • Lo scavo iniziale;
  • Il posizionamento di un telo protettivo e di un successivo telo in pvc modellato in base alla forma richiesta;
  • Il posizionamento delle tubazioni sul fondo per il sistema di drenaggio;
  • Copertura del fondo con strati di breccia responsabili della depurazione e dell’accrescimento delle piante;
  • Inserimento delle piante acquatiche indispensabili per la fitodepurazione.

Per quanto riguarda i costi, a parità di dimensioni con una piscina tradizionale, la biopiscina ha dei costi inferiori, soggetti però a variazioni dovute alla natura del terreno, alla posizione geografica e topografica.

Questa tipologia di piscina risente dell’eccessivo irraggiamento solare, infatti alle alte temperature (tipiche del sud Italia), l’acqua si scalda troppo e perde ossigeno, favorendo così la proliferazione algale e l’alterazione della microflora acquatica.

Oltre al vantaggio dei costi e dei tempi di realizzazione, un laghetto regala la sensazione di essere immersi nella natura durante la balneazione.

L’aspetto estetico estremamente gradevole è prolungato anche nel periodo invernale grazie alle fioriture delle numerose piante acquatiche nella diversa stagione vegetativa.

L’assenza di prodotti chimici rende questa piscina competitiva anche sui costi di manutenzione che riguardano la sola elettricità per le pompe che solitamente consumano circa 250 euro l’anno (costo calcolato per un biolago di circa 10.000 lt).

La biopiscina rappresenta la nuova frontiera delle piscine eco-compatibili.

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